nuovo pneumatico michelin senza foratura

Pneumatici Senza Foratura

Forature degli pneumatici? Meglio dimenticarsene!

Da un po’ di tempo ormai gira la notizia che le forature degli pneumatici potrebbero presto diventare un lontano ricordo.
Questo a partire da una notizia della Michelin, che sembra aver lavorato su una particolare tecnologia di auto-sigillamento, che presto potrebbe diventare di serie su tutte le gomme prodotte dalla compagnia francese.

Stando a quanto riportano delle autorevoli fonti, tale tecnologia dovrebbe essere ancora migliorata e successivamente estesa proprio a tutti gli pneumatici di casa Michelin.

Ma a cosa servirà?

Innanzitutto, eliminerà completamente l’uso di ruotini, run-flat, compressori e limiterà anche l’utilizzo delle ruote di scorta.

Saranno svolte meno riparazioni dal gommista e in contempo si potrà accedere comunque a una tecnologia di alta qualità, in quanto già testata sul campo con degli ottimi risultati.

I suoi vantaggi sono tantissimi e spaziano dalla possibilità di risparmiare sul cambio gomme, passando per delle minori spese di riparazione fino a un’elevata sicurezza stradale.

Non a caso, secondo la Michelin questa innovazione ha tutte le carte in regola per rendere l’industria dello pneumatico migliore sotto tutti i punti di vista.

Per giunta, l’innovazione in questione è specificatamente di casa Michelin, tant’è che le altre aziende che operano nel settore sono ancor oggi distanti anni luce dallo sviluppo di una tecnologia simile.

I vantaggi della gomma auto-sigillante

Il vantaggio principale riguarda l’eliminazione dell’ormai “tradizionale” ruota di scorta che sempre più spesso è presente a bordo dell’auto.

Portarla con sé in modo da cambiare le gomme alla prima necessità, difatti, sta diventando sempre più sconveniente e per certi versi anche ingombrante.

Difatti, gli pneumatici della Michelin che includeranno questo tipo di tecnologia non potranno bucarsi affatto; la gomma della compagnia francese si adatterà al “cambiamento” della superficie di percorrenza, assorbendo il possibile danno e non bucandosi.
Per questo la presenza di un secondo pneumatico risulta persino inutile.

Stando a quanto ha riportato Gilles Colas des Francs, uno dei dirigenti di spicco della compagnia francese, la tecnologia auto-sigillante può eliminare del tutto la perdita di pressione all’incirca nell’85% delle casistiche.

In modo particolare vengono ridotti i danni che riguardano la corona dello pneumatico.

Proprio quest’ultima rappresenta il componente che tra tutti è quello più a rischio.
Nonostante la protezione rappresentata da un foglio plastico all’interno della corona dello pneumatico, la gomma va comunque sostituita con il tempo.

Non a caso, l’usura rappresenta uno di quegli fattori che sono in grado di diminuire in modo considerevole il grado di protezione dello pneumatico rendendolo vulnerabile ai danni da foratura.

Principalmente, la tecnologia serve per proteggere la corona dello pneumatico da viti, chiodi e altri oggetti appuntiti.

Ovviamente, la protezione non serve per difendere la gomma a 360° proprio da tutti gli elementi potenzialmente dannosi; la sua azione si limita per lo più al lato frontale dello pneumatico.

pneumatici senza aria e foratura

La segretezza della tecnologia

Ancora oggi il polimero usato per la creazione degli pneumatici super-resistenti targati Michelin resta del tutto sconosciuto.

La compagnia francese cercano in ogni modo di evitare che la tecnologia in questione venga resa pubblica e conosciuta da tutti.

Ciononostante, sono già state svolte diverse ipotesi relative al polimero usato. Sembrerebbe che si tratti un polimero nuovo e oltremodo morbido.

Tale polimero dovrebbe usare una sostanza riempitiva per ridurre al massimo la permeabilità dell’aria interna alla gomma.

In questo modo è la pressione stessa dell’aria a esercitare una funzione resistente. In ogni caso, a proposito del polimero utilizzato si sa che questi si distorce, seppure in modo lieve, intorno alle sporgenze della gomma.

A questo si aggiunge un lieve aumento del peso dello pneumatico: è pari a circa 1 chilogrammo.
L’aumento di peso contribuisce comunque a rendere più resistente la gomma vera e propria.

A differenza di altre tecnologie simili, quella targata Michelin non presenta dei significativi svantaggi.

Per esempio, durante la fase dei test non sono stati riscontrati problemi relativi all’usura del battistrada, alla stabilità dell’auto oppure alla sicurezza.

Gli svantaggi della gomma auto-sigillante

Anche se i lati deboli di questa tecnologia sono stati ridotti al minimo, esistono comunque delle incongruenze a cui bisogna prestare attenzione.

In particolare, il nuovo polimero usato nella produzione degli pneumatici di questo tipo sarebbe molto difficile da maneggiare.

Servono delle tecnologie particolari per riuscire a usare questo tipo di materiale al meglio.

Questo poiché il polimero è meno stabile della maggior parte delle miscele per gli pneumatici.

Per questo Michelin è stata costretta a rimaneggiare profondamente le proprie linee di produzione, adattando tutta l’infrastruttura a questo scopo.

Per via delle difficoltà produttive, i nuovi pneumatici non saranno sin da subito commercializzati in Europa, ma potranno utilizzarli gli automobilisti in India e in Cina.

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La nuova tecnologia michelin permetterà di utilizzare pneumatici senza foratura. E' davvero valida? Leggi vantaggi e svantaggi
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