pneumatici senza aria

Pneumatici Senza Aria

Uno dei fattori principali da cui dipendono il comfort e la sicurezza di guida di un veicolo è sicuramente quello dato dalla simbiosi tra le componenti del sistema di sospensione del veicolo. 

Il sistema di sospensione di qualsiasi veicolo è composto da un ammortizzatore, una molla e soprattutto uno pneumatico.

L’obiettivo principale di questo trio è quello di isolare gli occupanti del veicolo da qualsiasi disturbo esterno causato dall’interazione con il terreno ed il suolo stradale, consentendo al conducente di mantenere un controllo efficace e sicuro sul proprio veicolo. 

Per quanto riguarda gli pneumatici, questi sono notevolmente migliorati nel tempo, in termini di sicurezza, prestazioni e usura, ma necessitano comunque e sempre di una maggiore attenzione rispetto alle altre componenti dell’auto: sono infatti molti i fattori che possono causare un guasto (foratura o scoppio) o aumentarne la probabilità.

Un evento così spiacevole può verificarsi in qualsiasi momento, quando uno pneumatico perde improvvisamente o gradualmente la pressione dell’aria interna.

La caduta di pressione impedisce al pneumatico di svolgere il suo compito principale, cioè di sostenere il peso del veicolo e quindi di far sì che il conducente riesca a mantenere una traiettoria rettilinea e sicura, cosa che porta spesso ad un incidente stradale.

Tuttavia, questi problemi potrebbero diventare a breve solo un ricordo, grazie all’introduzione di una nuova tipologia di pneumatici senza aria di nuova generazione, denominati airless o NPT.

pneumatici senza aria

Pneumatici senza aria: cosa sono e come funzionano

Come tutti sappiamo, un normale pneumatico ad aria è costituito da un nucleo interno – la camera d’aria – riempito d’aria compressa.

Un battistrada, solitamente rinforzato con cinghie d’acciaio o altri materiali, copre questo nucleo interno e fornisce l’area di contatto con la strada.

Dato che la pressione dell’aria all’interno dello pneumatico è maggiore della pressione atmosferica, questo rimane gonfiato anche con il peso di un veicolo sopra di esso: è la stessa pressione a fornire quindi parte dell’effetto ammortizzante e la resistenza necessaria affinché non si deformi.

Il risultato finale è sicuramente buono, tuttavia, come abbiamo già detto, il rischio di foratura o scoppio sono ancora dietro l’angolo, invece, per quanto riguarda la tipologia senza aria, la storia è completamente diversa.

Qui il mozzo della ruota viene circondato da una serie di raggi rinforzati equamente distribuiti in un disegno di cunei.
Questi sostengono il peso del veicolo, deformandosi per fornire l’effetto ammortizzante esattamente come uno pneumatico tradizionale. 

Nonostante esistano già dei modelli, la ricerca sugli pneumatici senza aria è ancora attiva e tesa a migliorare le loro prestazioni strutturali, come ad esempio, la pressione di contatto, la progettazione e la struttura dei raggi, e la resistenza al rotolamento.

Dopotutto i campi di applicazione vanno oltre quelli per uso civile, comprendendo anche l’uso militare e aerospaziale.

In particolare, una delle ultime versioni di pneumatico airless, prevede dei raggi in poliuretano disposti in una geometria a nido d’ape, fornendo un’ottima risposta alle deformazioni continue e di elevata entità.

Vantaggi e svantaggi dei pneumatici senza aria

Uno dei vantaggi più immediati e intuitivi dei pneumatici airless è sicuramente quello dell’assenza di forature o problematiche relative alla perdita di pressione dell’aria; essendo totalmente privi di aria e non affidandosi ad essa per il sostenimento e l’ammortizzazione del veicolo, l’automobilista non dovrà più preoccuparsi di forature o di detriti sul manto stradale.

Per questo motivo, inoltre, non vi sarà bisogno di munirsi di una ruota di scorta.
Dato che l’eventualità di uno pneumatico a terra non è più possibile, non sarà necessario cambiare o riparare la ruota e di conseguenza portare nel proprio veicolo uno pneumatico di scorta.

Questo vantaggio permette di liberare spazio nel bagagliaio e di alleggerire il carico della macchina, traducendosi in un maggior risparmio di carburante.

Per quanto riguarda la guida, invece, lo pneumatico senza aria permette un maggior controllo della trazione, poiché più solidi e pesanti di quelli convenzionali, garantendo così una migliore aderenza e maneggevolezza per gli automobilisti.

Infine, gli pneumatici airless possono essere creati a partire da materiali eco-sostenibili.
In particolare, è possibile impiegare componenti riciclabili permettendo di ottenere pneumatici airless nuovi a partire da quelli vecchi.

Passando invece agli svantaggi di questa nuova tipologia di pneumatici, possiamo individuarne tre.

  • Non regolabili: a differenza delle ruote tradizionali, non è possibile aggiungere o rimuovere aria per soddisfare le esigenze delle condizioni di guida
  • Non economici: gli pneumatici airless non sono particolarmente economici. Essendo una tecnologia relativamente moderna, il loro prezzo è ancora fuori portata per il consumatore medio, nonostante permettano di evitare i costi di riparazioni e sostituzioni.
  • Maggiori vibrazioni: per quanto riguarda i livelli di comfort di guida, gli pneumatici airless sono attualmente inferiori a quelli convenzionali. Ciò è dovuto in gran parte alle vibrazioni che si verificano durante l’utilizzo, data la loro costruzione solida.
    Queste vibrazioni tendono a viaggiare in cabina e influenzano la qualità della guida, il comfort e anche la gestione dell’auto.
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Gli pneumatici senza aria hanno rivoluzionato il concetto di gomma. Leggi i vantaggi e svantaggi, ma soprattuto come sono composti.
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